«La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistor per chip, raddoppia ogni 18 mesi (e quadruplica quindi ogni 3 anni).» (Prima legge di Moore)

Continuiamo a generare dispositivi I.o.T. ad una velocità sempre più crescente sia come versioni evolute del precedente che come nuovi, raccogliendo quantità di dati che a volte trascuriamo e a volte memorizziamo ma senza nessuna classificazione.

Questo atteggiamento genera costante incomprensione da parte dei software nell’utilizzo di questi dati declassificati e senza nessuna possibilità di aggiungere e creare nuova euristica.

L’ultimo incidente aereo accaduto in Etiopia crea un paradosso che ci dovrebbe far riflettere ulteriormente considerando che era già avvenuto in precedenza in Indonesia.

“Ieri l’Etiopia aveva scelto di affidare le analisi alla Germania, ma l’ente federale tedesco per gli incidenti aerei aveva declinato la richiesta per «mancanza del software necessario» ad analizzarle.” Fonte Il Messaggero di Giovedì 14 Marzo 2019

Siamo talmente inconsapevoli degli scenari che stiamo producendo che deleghiamo all’ I.o.T. e autorizziamo i software che li interfacciano a decidere o peggio a escludere l’uomo e la sua euristica nella realtà del contesto.

Quindi mi pongo una domanda sono troppi evoluti i dispositivi o manca la classificazione dei dati che raccogliamo per dare modo ai software di lavorare su base euristica ?

 

 

 

 

 

 

Produciamo dati incomprensibili ? Gaetano
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