#Google, Vint Cerf lancia l’allarme: “Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela”

Il problema sarà di ritrovare i propri dati prima ancora di perderli definitivamente.

Oggi la tecnologia e di conseguenza gli algoritmi si evolvono in velocità e prestazioni, e l’ I.O.T. diventa il canale preferenziale su cui i dati vengono raccolti in quantità esponenziale per immagazzinarli sempre più velocemente;  peccato che senza un processo di classificazione e validazione di questi dati, non sappiamo come e dove vengono depositati per cui saranno destinati ad essere già persi prima ancora che vengano cancellati definitivamente.

la bassa evoluzione dell’Euristica nell’utilizzo della tecnologia crea il fenomeno GI.GO (garbage in, garbage out).

Anticamente la memoria storica veniva delegata ad un foglio di carta o un libro e oggi per preservare quello che memorizziamo in maniera digitale abbiamo l’obbligo di accelerare l’info-riusabilità dei dati già memorizzati, attraverso i processi di “Data Cleansing” nella componente “Heuristic Intelligence”.

Se non ovvieremo a recuperare questi dati attraverso la riclassificazione, l’A.I. sarà un disastro senza controllo.

I Dati non classificati sono già il preludio al Deserto Digitale Gaetano
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